I had these memories all around me so I wouldn’t be alone
esattamente tre anni fa ho conosciuto tre delle persone che considero più importanti per me. stasera torniamo nel posto dove ci siamo conosciuti; penso che proverò un po’ di nostalgia ma sarò felice. I’ve got your name written here in a [imaginary] rose tattoo.
revelation blues
scazzo e allegria spesso ingiustificati si rincorrono velocissimi in questi giorni e ogni tanto si scambiano, si sovrappongono, si confondono.
oggi paolo mi ha fatto conoscere una canzone che in base a come ti senti quando la ascolti può farti venir voglia di estate parco e amici o di sigarette solitarie sul balcone di tuo fratello con un groppo alla gola. ha un testo parecchio malinconico ma la voce e la chitarra la rendono quasi allegra se sei dell’umore.
I could lie I don’t get by what’s missing,
but sometimes it’s just roses dying too young
(questa mattina comunque ero molto allegra. un po’ a caso, un po’ no)
everybody’s changing and i don’t know why
ci sono un sacco di cose che mi ricordano te, e se non mi ricordano te rimarcano la tua assenza.
ora che non esci più con noi è come se fossimo incompleti; anche quando siamo tutti insieme avverto che manca qualcosa di importante, e questo qualcosa sei tu.
stasera è stato triste incontrarti per caso, fino a neanche troppo tempo fa saresti stato con noi…quanta nostalgia ho provato.
who would have known how bittersweet this would taste?
è scontato, lo so; sarà la pioggia incessante: oggi penso più all’assenza di qualcuno che alla “presenza” di qualcun altro.
e someone like you è terribilmente appropriata al momento
We’re playing those mind games together…
Basta così poco per sentire la pace dei sensi per qualche minuto? a quanto pare sì. la ricetta è questa: una tazzina di marsala, leonard cohen, uno dei miei gatti sulle gambe e una chiacchierata con una persona che trovo estremamente intrigante.uao.
questi giorni
I can’t seem to get you
out of my head
Stranded here in Bakersfield
so close, yet so far, far away
(Bakersfield, Social Distortion)
fastidiodelusione
ultimamente parlo pochissimo di quello che mi gira realmente per la testa. è molto difficile sciogliere i nodi di questa moltitudine di sentimenti contrastanti che ogni giorno sembrano stringersi sempre di più.
quando vorrei farlo non sono invogliata: certi amici sono presi da altro, certi amici deludono, certi amici mentono, certi amici sanno cose a caso perché altri amici hanno già anticipato ciò che non sanno neanche loro (ciò che non so del tutto neanche io). amici?
meteoropatia
odio questi pomeriggi autunnali d’aprile
sento che anche se non è successo niente qualcosa sta succedendo. quello che riempie l’aria in questi giorni è molto per me, molto per i miei amici, molto per i ricordi che rischiavano di finire rosicchiati dalle tarme dell’astio e della malinconia.
je ne t’aime plus, mon amour
È una frase su cui non ho mai riflettuto a fondo nonostante mi sia sempre piaciuto l’ossimoro..Ora credo di capire cosa vuol dire.
C. è stato tutto quello che di bello poteva essere, ma ora che è finita da un po’ mi rendo conto che non è più un amore “contemporaneo” quello che provo: è tutto legato al passato, chiuso in quel bellissimo periodo che è stato quel che abbiamo vissuto, dunque je ne t’aime plus (like i used to, perlomeno).
Nello stesso tempo però è mon amour, perché guardo ai ricordi di quel che eravamo con onore e rispetto e credo che rimarrò per sempre legata a lui in un modo speciale e a volte un po’ amaro, con quell’affetto particolare che probabilmente può nascere solo da una situazione del genere.
Ci ho messo un po’ a capirlo, scambiavo questo affetto per quello che provavo prima.
Now I just smile back to the past.
(com’è difficile realizzare e scrivere certe cose però)
Blame it on the weather, but I’m a mess
and this February darkness has me hating everyone
and I know I need your comfort, but this drama makes me sick
and the longer I lay here I know it’s harder to get up without you…
Lose another day here
lose another year here
I’m with you
Find me something out there that’s making sense
and it’s just another trend carefully hidden in your dress
and the cycles neverending and the fashions overdone
and the further that I run away, the further I’ll come back to shelter…
Lose another day here
lose another year here
I’m with you
You are the fire on my apartment floor
sixteen stories, I’d rather burn than fall
it isn’t fate that took us all by storm
it’s just the turn of a card
Lose another day here
lose another year here
I’m with you
You are the fire on my apartment floor
sixteen stories, I’d rather burn than fall
it isn’t fate that took us all by storm
it’s just the turn of a card
Goodbye, old friend
goodbye, goodnight
I’ll move on
you’ll call it fate, I’ll call it karma
we had our time, it was fun while it lasted
I’ll look back with honor
and no regrets
I won’t be mad, won’t feel bad
these memories will never leave me
don’t be sad
‘cause life goes on, life goes on
it’s getting too late
tomorrow is here.
(Silverstein - Call it karma)
vedere qualche amico FELICE mi rende più allegra che mai anche se mi sento addosso il sonno di tutti i ghiri del mondo e i mesi scorsi per me sono solo un garbuglio nero e triste
(via allebarcelona)
dall’inverno alla primavera da un giorno all’altro con voi sempre intorno, con i pogues sempre in testa, con la consapevolezza di essere davvero fortunata ad avere qualcosa che mi lega a ciascuno di voi.
grazie amici.
(Source: unblogcometanti, via allebarcelona)
…even though you’re not here.
folk irlandese in sottofondo e marmo caldo di sole sotto i palmi delle mani. ho il mento alzato perché questo è il primo vento fresco dell’anno e voglio lasciarmi travolgere completamente. ho qualche amico intorno a me e penso che essere quantomeno allegri non è poi così difficile in questi giorni…